sabato 23 aprile 2011

Kazan

Transiberiana

Transiberiana by fzanni
Transiberiana, a photo by fzanni on Flickr.

Old style

sabato 26 febbraio 2011

Transib on tour




Un'altra bella serata. Dopo Bolzano, Trento, Padova e Firenze, ora anche Verona. Al Museo africano con la libreria Gulliver, in "jam session letteraria" con Mauro Buffa. Grazie a chi c'era

La parola ai lettori




Complimenti per il libro, è carinissimo ! Per Natale ne ho regalati 3 ad amici, amanti di viaggi, che l'hanno apprezzato molto .
Auguri per il nuovo anno e continui a scrivere così bene e con ironia .
Eliana Zigiotto

Salve Paolo,
Sto leggendo il libro pubblicato da Vallecchi sulla Transiberiana che vorrei organizzare la prossima estate con il mio ragazzo. Devo dire che è molto pratico e divertente alla lettura. Le chiedo, oltre alle difficoltà iniziali, è stato ripagato da questa esperienza? Le è piaciuto insomma? Sono ancora ai primi capitoli.
Elisabetta

..cn tutti i posti ke c sono.... hai fatto la scelta migliore!!!
Gessica Lucci

ho finito ieri sera il tuo libro! piaciuto, parecchio! :)
Valeria Angelone

Ho comprato e letto il libro del viaggio in treno lungo la Transiberiana. Arguto, piacevole, intressante, ben scritto. Ci sarebbe anche un altro bel viaggio: da Perth, nel Western Australia a Sydney nel Nuovo Galles del Sud. Oltre 4. 000 chilometri di treno od auto non sempre confortevoli. Senz'altro un raid avventuroso...
Sergio Trabalza

bello il libro...complimenti! mi da voglia di partire...
Daphne Tambaki

Ciao! Sono finita su transiberiando e ho trovato alcune inserzioni pubblicate da te, in particolar "andare in siberia in treno.." Ecco! non sono riuscita a leggere tutto il paragrafo ma mi sarebbe piaciuto perchè sto cercando di organizzare un giro simile.. Vorrei poterti chiedere qualche consiglio se per te non fosse un problema..??
Grazie, scusa il disturbo,
Fabi

Buonasera. Ho trovato il suo indirizzo email su travelblog.it.
Quest'estate vorrei percorrere la transiberiana da mosca a pechino, ma ho alcuni dubbi sull'organizzazione del viaggio:
- il visto per la russia prevede che si abbia un invito dall'albergo in cui si risiede,ma se si tratta di un viaggio itinerante come funziona?? Bisogna necessariamente prenotare tutti i luoghi in cui si intende dormire fino al confine con la mongolia? Ho sentito di viaggiatori che sono stati fermati dalla polizia in siberia perchè avrevano il visto con un invito di mosca. D'altra parte non ho trovato fin'ora nessun sito o agenzia che parli di visti che valgano su tutto il territorio.
- è possibile prenotare i biglietti dei treni dall'italia. Mi è stato detto che acquistandoli a mosca o lungo il tragitto c'è il rischio di non trovare posto o di non capirsi con i bigliettai russi.
Grazie mille per la disponibilità,
Eva Marti

Buongiorno, sono capitata sul suo blog, perchè sto cercando informazioni in merito al web-tour operator transiberiana.com. Mi chiamo Sara e con il mio futuro marito stiamo organizzando il viaggio di nozze, vorremmo percorrere la transmongolica, e transiberiana.com ci sembra un buon operetor a cui affidarci (essendo viaggio di nozze eviteremmo spiacevoli contrattempi dovuti a cattiva organizzazione), ho visto che lei lo riporta tra i link, quindi presumo lo ritenga un sito affidabile. Ha fatto esperienze dirette con loro, o conosce qualcuno che le ha fatte?
Grazie per l'attenzione
Sara

mercoledì 7 luglio 2010

Andare in Siberia in treno, apposta - e raccontarlo pure



Elegante nella forma (un piccolo taccuino dagli angoli arrotondati, che evoca immediatamente un moleskine), intelligentemente curioso e ironico nel contenuto, fitto di osservazioni argute, note originali e imprevedibili che solo il vero viaggiatore ha il dono di cogliere ma tra le quali trova spazio anche una sorta di incanto o stupore appassionato, che si moltiplica di fronte alla vastità degli orizzonti e che coinvolge il lettore, trascinandolo, insieme all'autore, in un viaggio straordinario.

Alessandra Galetto, L'Arena

lunedì 14 giugno 2010

Premio Alabtros 2010

Sabato 12 giugno 2010 presso il Museo Archeologico di Palestrina, durante un incontro pubblico, si è riunita la Giuria Ufficiale presieduta da Paolo Mauri e composta da Michele De Mieri, Pietro Del Soldà, Arturo Di Corinto e Igiaba Scego. Nell’occasione sono state indicate le tre opere finaliste della tredicesima edizione del Premio e Festival per la letteratura di viaggio l'albatros - città di Palestrina:

• C’era una volta il muro di Matteo Tacconi A. Castelvecchi Edizioni
• Le balene lo sanno di Pino Cacucci Feltrinelli Edizioni
• Camminare di Tomas Espedal Ponte alle Grazie Edizioni

Parallelamente ed in maniera autonoma, la Giuria degli Studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale L. Luzzatti, dell' Istituto Professionale di Palestrina e del Liceo Classico Claudio Eliano, ha nominato tre opere finaliste:

• C’era una volta il muro di Matteo Tacconi A. Castelvecchi Edizioni
• Le balene lo sanno di Pino Cacucci Feltrinelli Edizioni
• Guerra e Guerra di Barbara Schiavulli Garzanti Edizioni

ps: complimenti ai finalisti

martedì 11 maggio 2010

Alcune recensioni su Anobii


Affresco davvero intelligente e interessante di un percorso unico ed affascinante. Mi ha fatto venire voglia di salire sul primo treno direzione Pechino, tra vodke, steppe e gente strana.
Derf

Un delizioso diario di viaggio alla scoperta della piu'lunga ferrovia del mondo, raccontato con le parole lievi, leggere ed ilari di un viaggiatore incallito.
Iside 65

più di 20 anni fa avevo una "transiberiana" della Stampa Alternativa 1000Lire, chissà che fine ha fatto, perso nei vari traslochi, e che nemmeno trovo più nell'archivio di Stampa Alternativa.
Questo approccio è un pochino diverso, c'è sempre l'occhio curioso sulle persone, usi e costumi, qualche piccolo approfondimento su un paio di personaggi o luoghi, però.....quello delle ed.1000Lire mi era piaciuto di più, potrebbe anche essere un problema di età.
Resta comunque un libro piacevole, da leggere in 3 ore sul treno, astraendosi un pò, e ritrovandosi in un treno exUrss, con quell'aria squallida, oltremodo trascurata, certo dal finestrino niente steppe o deserto del Gobi, ma già verso Rosignano, o l'interporto livornese, quel non so che di postindustriale, fasti tecnologici di altri tempi, dà un sapore di compromissione ambientale che regge il paragone.
Molto accattivante il formato "taccuino" tipico di queste edizioni.
Ssabbiaa

bello, ma mi ha lasciato un po' di amaro in bocca.. forse perchè ha usato troppo sarcasmo del descrivere alcuni luoghi che prima o poi vorrei visitare anch'io!
sarebbe da rileggerlo dopo esserci stato
Condorking

giovedì 6 maggio 2010

Premio Albatros

I quindici (pre) finalisti

1) Che cosa ti sei perso Alessandro Dal Cin Lupo Editore
2) Guerra e guerra Barbara Schiavulli Garzanti
3) Ti chiedo ancora 900 miglia Brunello Vandano Bompiani
4) Le due primavere della Bretagna Fabio Artini Il Filo
5) Destini di frontiera Federico Fubini Laterza
6) L’odissea dello Jancris Gennaro Coretti Nutrimenti edizioni
7) Mille e una Turchia Marta Ottaviani Mursia
8) C’era una volta il muro Matteo Tacconi A.Castelvecchi edizioni
9) Nel mezzo del cammino di Santiago Natalino Russo Ediciclo
10) Nel silenzio un canto Nevio Casadio Marsilio
11) Con tutti i posti che ci sono… Paolo Cagnan / Vallecchi
12) Le Balene lo sanno Pino Cacucci Feltrinelli
13) Marco Polo non c’è mai stato Rolf Pots Ponte alle Grazie
14) I giorni del riso e della pioggia Tito Barbini / Vallecchi
15) Camminare Tomas Espedal Ponte alle Grazie

lunedì 26 aprile 2010

Io e Nicolaj


Treno 26, carrozza 13, letto 19. Mi sono svegliato presto, saranno state le sette o giù di lì. Angosciato dai mostri deformi, rinfrancato dalla scoperta che li ho solo sognati, riesco a riaddormentarmi per un po’, prima del soprassalto.
È pop melodico russo sparato a tutto volume dalla filodiffusione, o meglio dal gigantesco altoparlante nascosto dalle tendine, appena sopra la finestra. Sono le otto e un quarto e la giornata inizia bestemmiando. Mi aggrappo alla manopola, che è al massimo. Colpa mia: ieri sera devo averla girata dalla parte sbagliata, a impianto spento. Nicolaj era già sveglio e non si lamenta. Se ne sta sdraiato sul fianco destro, ogni tanto apre un occhietto e mi scruta. Sono stato fortunato: è la seconda volta che condivido una carrozza da quattro con una sola persona. Nessuno salirà da qui a Novosibirsk: ne sono quasi certo.
È un personaggio, Nicolaj. Classe 1936, fa il fisarmonicista errante. Con lui la lingua, più che ostacolo, diventa sfida e divertimento. Luda, la mia prima compagna di viaggio, sapeva l’inglese. Lui no, parla solo russo. Per capirsi bisogna ricorrere al linguaggio universale dei segni. Che poi così universale non è. Sfregare pollice e indice indica i soldi, ma mica dovunque. Scrolli la testa in segno d’assenso, e in alcuni paesi significa “no”. Al contrario, in India sembra che dicano “no” e invece quello stesso movimento significa “va bene”. E così via.
Molti non comprendono il gesticolare italiano. E allora, se non ci si intende né a parole né a gesti, che si fa? S’im-provvisa. Parlando ognuno nella propria lingua, e chissà che non ci scappi qualche possibilità d’intesa, una scintilla d’intuizione. Gesti & suoni: l’alchimia alle volte funziona. Io e Nicolaj ci intendiamo così.

sabato 20 marzo 2010

Un pomeriggio all'Archeoart

Dopo Bolzano, Trento, Padova, ora ancora Bolzano e mercoledì prossimo a Firenze con Avventure nel Mondo, aspettando Vicenza e Verona: divertente, specie se nessuno si alza e se ne va prima della fine della conferenza...

sabato 13 febbraio 2010

Vagabonding/ Libri e viaggi


MOSCA-PECHINO IN TRANSIBERIANA, MA SENZA PARTIRE

E' un attraversamento disincantato di spazi che a dispetto della globalizzazione riescono ancora a sorprendere, quello di Cagnan. Troppo fagocitato il ritmo, per concedere placide immersioni nei luoghi. Note impressionistiche, dunque, che aprono finestre su realtà e scenari lasciando intatta la curiosità di chi ne fruisce. E' anche questo un modo per fare "letteratura di viaggio", disseminando nel racconto diaristico spunti-stimolo per possibili approfondimenti. Garantendo che, comunque sia, ne vale la pena.

Roberto Duiz su Alias, supplemento del Manifesto

lunedì 25 gennaio 2010

Transiberiana: mito in valigia

Dice Tolstoj da qualche parte nell’Anna Karenina che il destino del popolo russo è quello di conquistare e civilizzare con i suoi contadini le grandi terre a Est. È il loro lontanissimo Far East, così come la conquista dell’ovest nordamericano ha determinato la storia e la cultura degli Stati uniti. Solo che, a differenza della West Coast, dove a un certo punto i cowboy si sono dovuti fermare causa oceano e adesso ci sono i Mc Donalds, i territori a sinistra di Mosca – che poi, ricordiamocelo, sono la stragrande maggioranza del paese – sono ancora di fatto, soprattutto nell’immaginario nostro e loro, terra di conquista e di mistero. Una grande macchione verde sul mappamondo. Tagliato da una linea ferroviaria-mito.

Transiberiano è il campo d’azione di Paolo Cagnan, giornalista e viaggiatore veneto (regione di esploratori) che nelle “Cronache semiserie” di Con tutti i posti che ci sono, parte sull’unica ferrovia che si vede dalla luna. Vuole scoprire cosa c’è di vero dietro i tanti miti della frontiera euroasiatica e anche, come molti noi, cosa sta succedendo nell’ex Urss, il grande mistero politico-geografico di questi anni. Il suo piccolo libro è divertente perché ispirato e ironico, pieno di dati interessanti – ad esempio quelli sull’inquinamento e la circolazione di rifiuti tossici – e perché ci racconta un turismo autarchico e in controtendenza.

Cagnan sceglie volutamente di viaggiare in modo lento e disagiato, non particolarmente economico. Nell’epoca in cui ogni secondo degli all inclusive è programmato, si condanna a guardare per ore lo stesso bosco scorrente di betulle, se non addirittura lo stesso cartello in cirillico, fermo in una stazione per l’ennesimo controllo di confine. E se in altri più coreografici continenti anche i paesaggi si valutano in euro lui snobba hotel e centri storici e va dormire nei B&b – o con lo scambio-caso – nelle periferie. È così che si incontrano i russi di oggi. I russi che in treno mangiano e bevono, ridono e fanno la doccia.

Con pazienza e grande apertura mentale, Cagnan smonta attraversando la Comunità degli stati indipendenti e poi la Mongolia stereotipi e sentito dire. Vince perfino il tic snobista di tanti scrittori-viaggiatori, e arriva a sopportare l’idea di non essere l’unico a viaggiare così, accettando che i viaggiatori transiberiani siano oggi una piccola tribù, in parte italiana. Gente che il gran viaggio lo fa da giovane e alternativa o da neopensionato iperattivo, o come coronamento del sogno di una vita. Un po’ ne conoscerete anche attraverso il blog dell’autore o attraverso piccoli tour operator specializzati come metamondo o Transib. Un libro perfetto anche per conoscere la collana Vallecchi Off the road. Fra i cui titoli mi stuzzicano anche L'Atlante americano di Giuseppe Antonio Borgese e il Viaggio in Etiopia e altri scritti africani di Malaparte/La Foglia…

Gianfranco Raffaelli, Viaggi di Carta
Corriere della Sera

http://viaggidicarta.viaggi.corriere.it/

lunedì 21 dicembre 2009

Misteri circensi


Ho scattato questa foto nel cimitero di Novodevichy, accanto allo splendido monastero. Mi sembrava il monumento all'ubriacone, o qualcosa di simile. L'altra sera, alla presentazione di "Con tutti i posti che ci sono..." a Palazzo Roccabruna a Trento, una gentile e simpatica signora ucraina mi ha detto di chi si tratta. "E' un signore famoso, l'ex direttore di un circo molto conosciuto". Mi ha anche detto il nome, ma nella sorpresa della rivelazione... me lo sono scordato. Accanto alla statua, anche se nella mia foto non si vedono, c'erano anche un cagnolone accucciato, e una bottiglia - penso di vodka. Mi avevano colpito i fiori freschi. E adesso mi piacerebbe sapere chi è quell'altro signore sullo sfondo, questa volta in piedi...

mercoledì 16 dicembre 2009

Recensionismi


Lo sguardo leggero e divertito con il quale l'autore cuce il suo diario restituisce ad un altro viaggio, forse ancora più lungo: quello che porta a rivedere se stessi e a sorridere del proprio stile di vita, che vorrebbe essere essenziale, ma finisce con il caricarsi di tanza zavorra. E non solo materiale...
(Vita Trentina)

Un diario di viaggio che ti prende con un linguaggio diretto, e più che in una lettura ti fa sentire immerso nell'ascolto di un viaggiatore che racconta
(Alto Adige)

Cagnan descrive, con ironia e freschezza, un viaggio davvero insolito
(Trentino Mese)

Realistico, ben documentato e ironico reportage da Paesi difficili che, comunque, vale sempre la pena diconoscere
(Itinerari e luoghi)

Si beve d'un fiato questo viaggio. Popolato da personaggi strani, controllori improbabili, contrabbandieri caucasici, ragazzine in minigonna, scienziati che studiano il lago Bajkal, guardie di confine che a stento parlano russo o cinese, turisti (pochi e sperduti), ex ufficiali dell'Armata rossa, giovani in skateboard, tracce di disastri ambientali, miniere di carbone clandestine, tassisti da raccomandarsi l'anima al cielo
(Carlo Martinelli, Trentino)

Uno sguardo leggero e divertito, arguto e mai superficiale su uno dei luoghi più affascinanti e surreali da visitare
(Brescia Oggi)

Cagnan è partito ed è grazie a questo suo "sacrificio" che oggi abbiamo modo di ritrovarci tra le mani un gran bel libro di viaggi, un libro direi diverso dalla media del genere perché non ricerca effetti speciali, non indulge in facili esotismi, piuttosto si dimostra schietto fino alla crudezza
(Paolo Ciampi, ilibrisonoviaggi)

Il viaggiatore indipendente è un tipo strano, ossessionato da mille fissazioni e paure ma sempre irresistibilmente attratto dall'ignoto, dalla diversità. Lo sa bene Paolo Cagnan, viaggiatore insaziabile pronto a tutto, ma "con tutti i posti che ci sono, proprio in Siberia?" si chiede appena messo piede sui famosi vagoni della Transiberiana.
(Corriere della Sera)

Con tutti i posti che ci sono è un libretto agile e divertente che unisce i generi del diario di bordo, dell'avventura e dell'esplorazione a considerazioni di natura antropologica
(booksblog)

martedì 8 dicembre 2009

La grandeur sovietica


Come in un fantasy - Cimitero di Novodevichy,Mosca

lunedì 7 dicembre 2009

L'APPUNTAMENTO

Mercoledì 9 dicembre alle ore 18 presentazione del libro "Con tutti i posti che ci sono... Cronache semiserie lungo la Transiberiana" presso Casa Altmann, Piazza Gries, Bolzano. Introduce Fabio Bonafè. Ingresso libero con proiezione delle foto del viaggio e lettura di brani. Veniteee!

sabato 5 dicembre 2009

IN ITALIA CRESCONO I LETTORI,OLTRE 25MLN NEL 2009
AL TOP SEMPRE IL TRENTINO, DONNE IN PRIMA FILA


(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Crescono i lettori in Italia e superano la soglia dei 25 milioni (25 milioni e 349mila per la precisione) pari al 45,1% della popolazione contro il 44% di un anno fa. E a leggere sono soprattutto le donne, ancor di più se giovani e laureate, mentre diminuiscono ma rimangono le distanze tra Nord e Sud, con il Trentino Alto Adige sempre al Top, che quasi raddoppia la Sicilia. E’ la fotografia che emerge dai dati Istat sulla lettura 2009 presentati oggi a Roma alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma fino all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi. Il lettore-tipo del primo decennio del nuovo Millennio, sottolineano dalla fiera romana, è donna (legge il 51,6% rispetto al 38,2% degli uomini), giovane (legge oltre il 50% nella fascia 6-24 anni, il 64,7% tra gli 11-14 anni), vive al nord (più del 51,8% rispetto al 34,6% del Mezzogiorno), ha un alto titolo di studio (laureati oltre il 79,5%) o un’elevata posizione sociale. Una crescita, emerge da dati che misurano un campione di iniziative legate a ’Ottobre piovono libri’, alla quale hanno certamente contribuito le iniziative legate alla promozione della lettura: festival, fiere, letture pubbliche. Chi le frequenta è donna (60,1%), vive nel nord (43,3%), laureato (23,6%, ma chi possiede il diploma è il 36%), si procura i libri cercandoli in biblioteca (31,5%), ma anche comprandoli in punti vendita “tradizionali” (la libreria del cuore: 9,1%) e “moderni”: 9,5% nelle librerie di catena, 6,3% in quelle dei centri commerciali, il 3% su Internet. Fiere e festival, emerge dai circa duemila questionari distribuiti in accordo tra il Centro per il libro e la lettura, l’Ufficio studi dell’AIE e l’Università di Tor Vergata , piacciono molto ai lettori abituali e a quelli cosiddetti forti, ovvero quelli che macinano più di 11 libri l’anno, ma il loro fascino attrae anche i deboli e i medi lettori (quelli che di libri ne leggono 4-6 l’anno).
(ANSA).

venerdì 4 dicembre 2009

... non so ancora se sei salito davvero su quel treno - sono solo a pag. 22... - ma una meta l'hai già raggiunta : ci aiuti a sorridere di noi stessi... Ivan

martedì 1 dicembre 2009


The Book
The independent traveller is a funny kind of person, one obsessed with a thousand fixations and fears, and yet irresistibly attracted by the unknown and diversity. An insatiable traveller, prepared for anything, Paolo knows this well, but ... «with all the places on earth, why Siberia?», he asks himself as soon as he steps inside the famous cars of the Trans-Siberian Railway, departing for his next adventure. Everything seems to promise that this time, the experience will not be one of the best: the train is uncomfortable, the landscape boring, the food unimaginable, and instead ... unexpected encounters, unusual places, and pleasant surprises gradually arouse our protagonist’s curiosity.
Ironic and original, Cagnan describes a genuinely unusual journey made up of boundless expanses of Siberian steppes, and surreal little towns bordering Mongolia. What gets him most of all, though, are the people who inhabit these lands, “strange” beings suspended in time and history who have endured a harsh past, and are impatient to grab the future, or else lazy and awkward survivors of the Soviet era who no longer possess a point of reference. A light and amusing look, sharp and never superficial, into one of the most fascinating and surreal places a person can visit.

The Author
Paolo Cagnan (1967) is chief editor of the newspaper «Trentino», and has collaborated in several programmes for the Italian National Television Rai. In 1997, he won the Storie di vita all’opposizione literary prize with his Il comandante Gonzalo va alla guerra. His publications include: Delitti e misteri, Trovate il pilota Wisner, Similaun e Juanita, and Trilogia in giallo.

venerdì 27 novembre 2009

Il problema è che sono bloccato sulla poltrona dove avevo aperto il libro per dare un'occhiata e non sono più riuscito a smettere. In più, in casa pensano che mi sia rincoglionito del tutto, dato che ogni tanto scoppio in un'irrefrenabile risata. per esempio alla scena del tubo per fare la doccia.
(Percio' la dedica la vorrei...)
Grazie R.